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Paralimpica: un calendario, una splendida storia
fise.it - lavoceequestre.it - 07.11.11
Dodici mesi con gli atleti di un movimento straordinario, fissati per il terzo anno in immagini di rara intensità
E' un calendario veramente bello, che sarà un piacere appendere al muro e far scorrere, di qui a non molto, pagina dopo pagina, per dodici mesi. E' il calendario dell'equitazione paralimpica, prodotto per il terzo anno consecutivo da quello che è uno dei dipartimenti più vivaci e più propositivi della FISE, quello appunto della paralimpica e della riabilitazione equestre. Una bellissima grafica, una scelta inconografica raffinata (l'uso del bianco e nero), un susseguirsi di immagini splendide come quelle fissate ancora una volta con grande abilità dall'obiettivo di Fabio Petroni e di Mauro Fermariello. Mese dopo mese, scorrono i volti sorridenti dei campioni che abbiamo imparato ad amare, atleti di punta come la splendida Sara Morganti e Andrea Vigon, e anche quelli di ragazzi che presto saranno protagonisti ai massimi livelli: come Christian De Mase, il più giovane paralimpico d'Italia, seduto in prima fila con il suo sorriso disarmante. E' un calendario, ma è anche molto di più. Ed è stato bello ricordarlo qui a Verona, nei giorni sempre fitti di impegni di Fieracavalli, con una presentazione che aveva non a caso l'atmosfera di una festa. Attorno ai molti atleti che hanno voluto e potuto essere presenti, Sara Morganti in testa, si sono succeduti i dirigenti federali che hanno fatto del lavoro con i paralimpici una vera missione: a cominciare dalla responsabile del dipartimento, Stefania Cerino, affiancata stabilmente da Massimo Petaccia, per passare al direttore sportivo David Holmes e al consigliere federale Maria Grandinetti. Tutti hanno voluto spendere qualche parola per salutare un evento che ormai va ben al di là della semplice tradizione che vuole, appunto, fissare su carta, con dei bellissimi scatti, le immagini di questi formidabili protagonisti dello sport: per ricordarli un anno intero e per celebrarli come meritano, con un oggetto utile, oltre che certamente simpatico. Dietro il calendario della paralimpica, in realtà, c'è molto di più. C'è la voglia di questi ragazzi di farsi conoscere, di diffondere i loro contenuti, di partecipare la loro forza e la loro generosità. "Vado a cavallo perché mi fa sta bene, perché non ne potrei fare a meno, perché è una delle cose più belle che esista al mondo", ha detto Sara Morganti. Un messaggio di straordinaria positività, che magari potrebbe risultare un veicolo prezioso per comunicare altre informazioni, per lanciare altri messaggi, altri slogan, altre parole d'ordine. Chissà, magari una grande azienda potrebbe essere interessata ad abbinare il proprio marchio a questa realtà così particolare e così affascinante: chi fosse interessato può tranquillamente contattare gli uffici della FISE. Il mondo della paralimpica è pieno di idee e di spirito di iniziativa, oltre che di entusiasmo.
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