Cavalli, cavalieri e centauri di Fidia
Annalisa Santi - 17.11.10
I fregi e le metope del Partenone, gli stupendi bassorilievi divisi tra il British Museum di Londra e Atene
Dettaglio delle metope occidentali, dopo 2.500 anni di guerre, inquinamento, errata conservazione, saccheggi e vandalismi
Fidia è il grande scultore greco (Pheidias nato ad Atene nel 490 e morto circa nel 431 a.C.), discepolo dell’ateniese Egia e probabilmente anche di Agelada, la cui fama è soprattutto legata alla ricerca della perfezione della forma e al suo caratteristico linguaggio plastico.

Perché parlare qui di Fidia? Non per le superbe e colossali opere per cui è maggiormente famoso lo scultore ateniese (Afrodite Urania, Apollo di Kassel, Atena Promachos o il colosso crisoelefantino di Zeus nel tempio ad Olimpia, ritenuta una delle sette meraviglie del mondo), ma per i fregi e le metope del Partenone che Fidia realizzò in bassorilievo e che ritraggono maggiormente cavalli, cavalieri e centauri.

Dal 447 a.C. circa inizia, infatti, la meravigliosa opera di Fidia nel Partenone, fatto erigere da Pericle a esaltazione delle sue gesta sull’Acropoli di Atene, di cui curò i lavori e la decorazione scultorea di tutto il fabbricato, tra cui appunto le novantadue metope doriche, realizzate in bassorilievo che furono progettate dallo scultore Kalamis.

Recentemente, parlando del grande pittore di cavalli Theodore Gericault, ho ricordato una famosa frase di Théophile Gautier “Dopo i fregi del Partenone, dove Fidia ha fatto sfilare i suoi lunghi cortei di cavalieri, nessun artista ha saputo, come Géricault, rendere l’idea della perfezione equestre”, che mi ha fatto venire alla mente proprio i fregi e le metope del Partenone che ebbi occasione di ammirare non ad Atene, bensì al British Museum di Londra.

Intanto non tutte le sculture del Partenone sono pervenute sino a noi e delle originarie 92 metope, 39 sono ad Atene e 15 a Londra.
Del fregio, che era originariamente composto da 115 pannelli, 94 esistono ancora, integri o lesionati, 36 si trovano ad Atene, 56 sono al British Museum ed uno è al Louvre. Diciassette statue dai frontoni, compresa una Cariatide ed una colonna dell'Eretteo sono attualmente al British Museum. Si potrebbe proprio quindi dire che i marmi del Partenone siano quasi divisi equamente tra Atene e Londra!

Ed è proprio per questo fatto, cioè che le sculture superstiti siano separate da più di 2000 chilometri, che il governo greco ha ripetutamente chiesto e chiede la restituzione dei Marmi del Partenone che attualmente si trovano al British Museum, in modo che possano essere riuniti in un'unica collezione, nel museo inaugurato ai piedi dell'Acropoli. Sarebbe quindi da auspicare la restituzione da parte del British Museum dei cosiddetti "marmi di Elgin", dal nome di Thomas Bruce, settimo conte di Elgin, che all'inizio del XIX secolo, quando era ambasciatore in Grecia, strappò dal Partenone.

Uno degli altorilievi rimossi dalla spedizione di Lord Elgin ed ora al British Museum
Come ha ricordato Christopher Hitchens, famoso giornalista inglese autore de "I marmi del Partenone - Le ragioni della loro restituzione", potrebbe seguire l'esempio dell'Italia. Nell'esortare Londra a "rimediare a un'antica ingiustizia" il giornalista ha infatti invitato il Governo britannico e seguire l'esempio dell'Italia, ricordando come il presidente Giorgio Napolitano abbia restituito, in occasione di una visita al Museo dell'Acropoli, un frammento del fregio del Partenone che per anni era stato ospitato dal museo Salinas di Palermo.
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Ho divagato un po'!
Qui volevo principalmente ricordare e riportare le immagini delle metope di Fidia, gli stupendi bassorilievi di cavalli, cavalieri e centauri che ornavano tutti i lati del Partenone; quelle sul lato ovest che raffigurano, con l'Amazzonomachia, la battaglia fra Amazzoni e Ateniesi, quelle a sud la Centauromachia Tessala, quelle del lato est, sopra l'entrata principale, la Gigantomachia, che raffigurano la lotta degli dei dell'Olimpo contro i Giganti e quelle sul lato nord che lasciavano intravedere la Guerra di Troia.
(Annalisa Santi)



Maggiori informazioni sulle decorazioni del Partenone al sito wikipedia
Ci sono 1 commenti
il 2010-11-17 19:46:21 scrive:
ACCULTURAMENTO! grazie per la raffinata esposizione di notizie sul capolavoro del Partenone
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