Cavallo Arabo

Patrick Swayze e il suo grande amore - Il Cavallo Arabo

Redazione Equitando - 16.11.09

Patrick Swayze "Se respiri nelle narici dei tuoi cavalli spesso, si crea un legame. Loro ti conoscono"

Patrick Swayze e il suo grande amore - Il Cavallo Arabo

Patrick Swayze e Tammen - foto da image.examiner.com

Abbiamo amato Patrick Swayze per film come Dirty Dancing, Ghost, Point Break, lui ha fatto palpitare i cuori di quasi tutte le ragazze nate a metà degli anni settanta e anche di molte nate prima e dopo. Nel 1991, People lo incoronò l’uomo più sexy del pianeta e il giorno del suo 45° compleanno lo onorarono con una stella sulla Walk of Fame di Hollywood.
Ha scritto la sua biografia a quattro mani con la donna, Lisa Niemi, che ha voluto al suo fianco per tutta la vita e l’ha intitolata come la canzone simbolo nella colonna sonora del film che l’ha proiettato nell’olimpo di Hollywood, "The time of my life".
Si è arreso al cancro, sebbene abbia lottato per anni contro la sua malattia, e mentre il mondo lo ricorda per i suoi film, vogliamo darvi un motivo in più per ricordarlo: il suo immenso amore per i Cavalli Arabi Egiziani.
Questo pezzo riporta le frasi dette da Swayze in un articolo apparso su Horsetalk il giorno dopo la sua morte, avvenuta il 14 settembre 2009 per cancro al pancreas, e da un articolo apparso su Desert Heritage scritto da Judith Wich. Ho aggiunto poco, volevo che Patrick Swayze vi parlasse direttamente, ho cercato di tradurre le sue parole il più fedelmente possibile.
Patrick Swayze aveva nel DNA l’amore per la danza e per i cavalli, trasmesso dal padre, ingegnere chimico, che partecipava ai rodeo. Nasce il 18 agosto 1952 a Houston in Texas.
Disse Swayze in un’intervista "Sono cresciuto con i cavalli. Mio padre era un cowboy in Texas. Abbiamo vissuto a Houston. All’età di 8 anni, ho visitato la Gleannloch Farm e da allora in avanti sono stato perso! Non sognavo altro che i cavalli Arabi, e quando immaginavo i cavalli Arabi, erano solo Egyptians!"
Swayze si innamorò degli Arabi Egiziani quando visitò la Gleannloch Farms gestita da Tom McNair, rimasto da allora il suo Guru e mentore, come lui stesso lo definì; rimaneva affascinato ad osservare come Tom chiedeva qualcosa ai suoi cavalli e i cavalli erano felici di farlo. Per lui i cogniugi McNair erano una seconda famiglia. Acquistò Tammen (Abenhetep x Talgana) nel 1991, con cui in seguito vinse premi in Halter, English Pleasure e Mounted Native Costume. Tammen era il suo cavallo, e la grande intesa, l’armonia e l’eleganza dei due soggetti è palesata in una foto di Swayze con lo stallone, trasformata in poster e venduta per una raccolta fondi per aiutare l’ Arabian Horse Association Youth Programme all’inizio degli anni 90.
Con Lisa, possedevano un ranch in Califonia e uno in New Mexico chiamati Rancho Bizzarro, dove allevavano le loro linee di sangue, mentre i cavalli da performance erano presso Tom.
Nel 1994, a proposito della sua tardiva realizzazione personale nel mondo dei cavalli, disse “quando senti che si instaura un rapporto con un cavallo è interessante. Sono cresciuto come cowboy e ho fatto qualche rodeo e altre cose del genere  e mi ritenevo  un horseman. Capì di non sapere nulla. Appena sono entrato in contatto con  questi cavalli, ho capito quanto potessi andare lontano con loro”
All’inizio probabilmente la gente riteneva che la sua fosse una passione passeggera, un diversivo dal dorato mondo di Hollywood, tant’è che dichiarò "negli anni è successo,  le persone gradualmente hanno iniziato a vedere che prendo questa cosa seriamente e che tengo  più ai cavalli che alla mia piccola immagine. Sono accettato ora, così diventare Grand Champion fu un grande evento per me".

Patrick Swayze e il suo grande amore - Il Cavallo AraboAlla domanda di quale fosse il suo cavallo preferito, soleva rispondere “è difficile dirlo, ma per me è Tammen. È  la nostra stella e lui lo sa. Ma ha anche un cuore tenero e una natura gentile che trasmette ai suoi figli. In tutti questi anni ho sognato di avere un legame con un cavallo speciale e Tammen è davvero quel cavallo. Inoltre, ciò che è fantastico nello showeggiare i cavalli è che lo fai per i cavalli, non per te o il tuo piccolo ego. Riguarda l’efficacia  del lavoro effettuato per dare la possibilità a questo cavallo di fare il meglio che il cavallo possa fare”.

Swayze e Tammen - foto di Javan Schaller

E ancora “devi provare per capire davvero il pensiero dei cavalli  e imparare come comunicare con loro. Ogni cavallo è differente. Devi costantemente inventare con gli Arabi perchè loro riescono a capire il sistema e si annoiano”.
Il suo amore per questa razza è contenuto anche in queste parole “La loro bellezza. Adoro la forma della testa, l’orgoglioso trotto, il fisico armonico. Ogni cosa si incastra in perfetta armonia. C’è un equilibrio naturale in ogni cosa. Sono un ballerino, e posso dire quando un corpo è fatto in funzione di qualcosa. Un Arabo in salute è costruito per quello scopo! E questo mi affascina” - “quando ero un bambino ho sempre avuto l’idea che il cavallo perfetto dovesse  essere come il destriero degli dei. Sono cresciuto con i Quarter Horse e i Purosangue. Alla Glennloch Farms ho avuto la prima occasione di incontrare i più bei cavalli che avessi mai visto nella mia vita. La loro eleganza ed intelligenza mi hanno davvero impressionato”.
Era una persona umile, capiva i suoi limiti e cercava di imparare il più possibile dalla sua guida, Tom McNair “penso che i momenti che più amiamo sono quando impariamo da Tom McNair, che noi chiamiamo ‘Papà Tom’. Quest’uomo ha probabilmente dimenticato più di quanto la maggior parte delle persone potranno mai sapere sui Cavalli Arabi. Sono sicuro che tutti gli amanti dei Cavalli Arabi sanno esattamente di cosa io stia parlando – più impari sui cavalli più capisci di non sapere”.
Nel 1995, dopo la sua partecipazione alla maratona in Qatar, il Britain Indipendent scrisse “Swayze non è uno stupido, lui sa che la capacità dei media di sbeffeggiare è sconfinata. Lui non ha tempo per quei criticoni che, quando partecipò con uno stallone arabo la scorsa primavera al Qatar’s International Desert Marathon, scrissero soltanto che finì ultimo”. Lui rispose “abbastanza vero, la stampa ha preso l’occasione al volo. Loro però non hanno riportato il fatto che 54 cavalli hanno iniziato la gara e solo 19 l’  hanno finita. Alla fine, io e il mio cavallo abbiamo instaurato un vero rapporto. Siamo diventati amici. E ho coronato il mio sogno, ho cavalcato il mio arabo nel deserto, da dove loro arrivano. Sono uno stupido romantico da biasimare”.
E questo amore distante dal business, lo dimostrava anche nel suo allevamento e nella filosofia con cui selezionava con Lisa i loro cavalli “amiamo i cavalli, ma non il business. Alleviamo Cavalli Arabi perchè vogliamo portare avanti un’eredità di  centinaia di anni. Questa eredità merita di essere trasmessa. La nostra paura è che i cavalli possano scomparire dalla nostra società perchè non sono più necessari. Quando una cosa finisce di essere utile, scompare. Spero che sempre più horse people rimangano ancorati a questo sentimento e non abbandonino queste meravigliose creature, lasciandole scomparire dalla faccia della terra” – “noi non siamo interessati ai Cavalli Arabi per vincere, noi vogliamo allevare un cavallo  migliore e sempre più bello, basato sulle linee di sangue di Morafic e Nazeer”.
Vi lasciamo con le parole di Lance Walters, presidente dell’Arabian Horse Association:
“Noi dell’Arabian Horse Association e i nostri 35.000 membri circa piangiamo la perdita di un’icona americana, Patrick Swayze. Lui amava i Cavalli Arabi e la sua passione si trasmetteva sempre al pubblico quando lui showeggiava i suoi bellissimi cavalli, specialmente sui giovani. I suoi amici più cari lo chiamavano “Buddy” e il loro sentimento sembrava definire il suo carattere, perchè ho sempre trovato che fosse un uomo umile e cortese. L’Arabian Horse ha perso un caro amico e le nostre preghiere vanno a sua moglie Lisa e alla sua famiglia, e ad ognuno che l’abbia amato. Il suo immenso contributo all’Arabian Horse non sarà dimenticato”.

SBC
 


Ci sono 1 commenti

1 hebronpsa - Lettore

il 2011-09-20 22:22:34 scrive:
Questa foto io la tengo da almeno 15 anni, era di una rivista......grande Patrick!! ti porto nel cuore!! Robert terpin gorizia italia



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