Ponies e passeggiata in carrozza a Villa Arconati
Redazione Equitando - 28.09.10
Domenica 26 settembre c'è stata una grande festa alle porte di Milano per grandi e piccini che hanno provato l’emozione di una cavalcata sui ponies grazie all’organizzazione e alla presenza dei cavalli dell’Associazione Nazionale Giacche Verdi
Ben 3000 visitatori hanno vissuto una splendida giornata di sole nei giardini di Villa Arconati, a Castellazzo di Bollate, per l’iniziativa “Un giorno a Villa Arconati” di domenica 26 settembre 2010 organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bollate in collaborazione con il Polo Culturale Insieme Groane in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del Ministero e dell’iniziativa “Ville Aperte in Brianza” all’interno della quale Villa Arconati ha registrato il record di presenze in una sola giornata.
E’ stata davvero una grande festa per grandi e piccini: più di 1000 bambini sono entrati e si sono divertiti nelle numerose attività organizzate appositamente per loro (laboratori di cucina, lettura e animazione delle fiabe di Perrault nei giardini, laboratori manuali ed una grande caccia al tesoro con i personaggi mitologici di Ercole e Diana) e hanno partecipato con entusiasmo e curiosità alle passeggiate in carrozza e, per la prima volta quest’anno, hanno provato l’emozione di una cavalcata sui pony grazie all’organizzazione e alla presenza di tanti cavalli dell’Associazione
Nazionale Giacche Verdi; infine son stati coinvolti da damine e nobili che li hanno intrattenuti con giochi antichi che si facevano in villa, come il tiro alla fune o il lancio dei cerchi. Infatti giardini e interni erano allietati dalla presenza di tanti personaggi in costumi settecenteschi che han riportato la villa agli antichi splendori: i nobili della famiglia Arconati, i loro ospiti, una cartomante che leggeva i tarocchi, lo scrittore Carlo Goldoni e persino il Cardinal Federico Borromeo che mostrava le bellezze del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci un tempo conservato proprio nel Museo della Villa.
Per tutto il giorno molteplici sono stati gli appuntamenti organizzati da associazioni di Bollate e dei paesi limitrofi: dagli intrattenimenti musicali in Sala Rossa organizzati dall’Accademia Vivaldi di Bollate agli appuntamenti teatrali nei giardini con Suburbia residenza teatrale e gli stage di danza con l’Accademia Nonsolodanza; dalle prove di tiro con l’arco per tutti con gli Arcieri di Cascina del Sole, alle mostre allestite nelle sale del piano terra: oggetti antichi, vecchi telefono e vecchie macchine del cinema che son stati una grande curiosità, ai laboratori culinari con Casa di Mela.
Molte persone hanno partecipato alle visite guidate nei giardini, alle visite botaniche, negli interni, e particolarmente apprezzate le visite nelle cantine della Villa accompagnate dai contadini del borgo di Castellazzo e da piccoli assaggi. Possibilità di gustosi pranzi con le Associazioni Il Fortino di Lainate e la Confraternita della Pentola di Senago.

Insomma una giornata all’insegna del piacere di stare in villa per godersi la bellezza del suo parco e conclusasi con una simpatica caccia al tesoro sottoforma di cruciverba: tutti i visitatori potevano raccogliere informazioni sugli Arconati per partecipare all’estrazione di un week end a Londra offerto dall’Agenzia Giostra Viaggi di Bollate. Il fortunato vincitore è stato Michele Bortoluzzi.
Un particolare ringraziamento va ai numerosissimi volontari, tanti giovani ragazzi e studenti che ormai da diverso tempo partecipano alle attività culturali realizzate in villa Arconati che hanno studiato le parti e hanno recitato i ruoli degli antichi personaggi.
Grazie a loro, al loro entusiasmo e al loro “affetto” per la villa si è riusciti a organizzare questo progetto; e loro sono la testimonianza che i giovani possono essere coinvolti e si prendono davvero a cuore un bene culturale così importante come Villa Arconati che si trova nel loro territorio.
L’Assessore alla Cultura del Comune di Bollate Ubaldo Bartolozzi, presente durante la giornata, ha voluto così commentare l’iniziativa: “Esprimo la mia particolare soddisfazione per il risultato ottenuto che dimostra, ancora una volta, l’interesse per Villa Arconati e le attività che l’Assessorato alla Cultura ha saputo, con il contributo di molti, organizzare. Le persone che hanno aderito alla nostra proposta hanno avuto una serie di possibilità, anzitutto quella dell’arricchimento culturale con la visita al bene monumentale, ma anche di passare una giornata all’aria aperta, passeggiando nel parco, gustando cibi della tradizione locale e facendo un viaggio in carrozza nel tempo. Villa Arconati, per le molteplici potenzialità che ha al proprio interno e per il contesto ambientale in cui si trova, potrebbe divenire un luogo di interesse per le manifestazioni di Expo2015. Vorrei concludere ringraziando i partecipanti, l’organizzazione garantita dal personale del Servizio Cultura e le Associazioni di volontariato che con noi hanno reso possibile la giornata”. 
Il complesso di Villa Arconati, splendido esempio di architettura residenziale lombarda, si sviluppò a partire dal XVII secolo intorno ad un nucleo più antico ed appartenne, per quasi due secoli, alla nobile famiglia degli Arconati che rese il Castellazzo una delle “Ville di Delizie” più ricche e prestigiose del territorio di Milano.
Galeazzo, aristocratico mecenate milanese, iniziò i lavori di ampliamento e di arricchimento della sua dimora che trovò la sua sistemazione definitiva a metà del 1700 grazie a Giuseppe Antonio, amante delle arti e del teatro, su disegno dell'architetto Giovanni Ruggeri.
La Villa custodiva importanti opere artistiche: il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e i bassorilievi del monumento funebre a Gaston de La Foix scolpiti dal Bambaja. Al Castellazzo si possono ancora ammirare la statua di Pompeo Magno, alta circa tre metri e mezzo, sotto la quale, secondo la leggenda, fu pugnalato Giulio Cesare, e il grande salone “da parata” al piano nobile affrescato a partire dal 1750 dagli scenografi fratelli Galliari con raffigurazioni mitologiche.
Pregevoli sono i giardini, raro esempio in Italia di giardino alla francese arricchito da fontane, statue, giochi d’acqua, parterres ed edifici di arredo come le orangeries, la voliera, l’imponente Scala dei Draghi, il teatro di Diana con una statua colossale della dea e quello di Andromeda.
Il grande commediografo Carlo Goldoni ricordava: “Se io dovessi descrivere le bellezze del Castellazzo… cose avrei a scrivere degne di meraviglia”
(Ufficio Cultura del Comune di Bollate)
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